Piccola creatura in giro vai per mano al vento
e il suon di fisarmonica regali a un uomo spento
la voce delle note che nell'aria si diffonde
la calda nostalgia d'amore al freddo cuore infonde

la polvere sollevano folate dispettose
in una calma estiva d'or che sa d'odor di rose
le mille voci futili che sporcan lontananza
al cor di solitudine regalano abbondanza

una formica acrobata cammina sopra un ramo
intanto che una nuvola ne segue il passo piano
e il miagolìo d'un gatto che sopra il tetto vaga
il mondo da altitudine curioso e muto indaga

ciò mentre i bimbi giocano al muro con la palla
con l'allegria e l'ingenuità di un volo di farfalla
nel pomeriggio tiepido che il cielo ha qui donato
ritorna in mente un fremito d’un cor che un giorno ha amato

e se quel sentimento ch'è oramai solo memoria
potesse riportare me di nuovo a quella storia
la fredda estate torrida che nel mio petto è clima
in quieta primavera tornerebbe come prima

al tempo che il suo odore che riempiva i miei respiri
il mio torace ansioso ricolmava di sospiri
al giorno che i suoi occhi di colore cristallino
svegliarono il mio sguardo come luce del mattino

allora il ciel volesse che lei che di me sta senza
d'errore irrevocabile potesse aver coscienza
pertanto prego il sole che al mio male non è sordo
le scaldi adesso il viso col calore del ricordo.

di Antonio Luca siliotto - www.siliotto.it
(dal libro "Diario d'illusioni", ISBN: 978-88-91023-45-2)


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